Banditi 16 gennaio 2015 (riepilogo)

Ed eccoci qui, a far riecheggiare le gesta dei Banditi, nella serata del 16 gennaio: La Repubblica dei Selfie.

Una serata anomala, dove sono saltati gli schemi e gli stand up comedian si sono scatenati con il loro repertorio, ormai solidificato da ben due repliche.

Louis C.K., comedy card di Banditi, a stand up night

Louis C.K., comedy card di Banditi, a stand up night

Il comico promesso nella serata è il mitico Louis C.K. di cui il pubblico conserva la comedy card. Io personalmente la tengo nel taschino come protezione dai pensieri comici banali e stereotipati.

Ma dicevamo, sono saltati gli schemi. Perché? Perché i comici non hanno proposto i pezzi nuovi, inediti, come promesso ad ogni mese? Non è ancora uscita la versione ufficiale. C’è chi parla dello slittamento degli inediti a venerdì 30 gennaio, ovvero l’ultima serata dei Banditi; c’è chi mormora impreparazione e chi vaneggia: “Produttori televisivi in sala! Non fate cazzate e fate del vostro meglio!”

Chi lo saprà mai. Quello che sappiamo è che ad aprire la serata è Elena Ascione, incredibilmente senza fogli in mano. Pare che Paolo Brosio abbia pianto per una seconda volta. Tempo di parlarci di Charlie Hebdo e regalarci l’immagine di Gesù, Dio e lo Spirito Santo in una threesome ed è il turno della rana del mese, Andrea Pisani. Andrea senza il suo socio dei Panpers si interroga su come sia più difficile esibirsi da solo che in coppia, perché se le cose vanno bene il merito è sempre suo, se vanno male la colpa è sempre dell’altro.

Prima carrellata di monologhi rodati: Renato Minutolo e il suo interrogativo su cosa significhi esattamente ‘contro natura’ e la sua tesi su come una coppia omosessuale non solo ha il diritto di sposarsi, ma debba obbligatoriamente adottare un bambino. Subito a seguire Franco Bocchio e il gioco d’azzardo, dove lo stand up con la giacca inveisce contro la più bassa forma di giocatore d’azzardo: il grattatore di gratta e vinci. Arriva il momento di Stefano Gorno che ci racconta del suo incontro con una adepta della Kundalini, che scopre non essere la sua vicina di casa, e di aver frequentato un corso sulla saggezza. Chiude il cerchio Elena Ascione con i porno. Non abbiamo proiettato un porno. Elena esamina la pornografia da un punto di vista femminile. Pare che i pompini non siano così apprezzati dal gentil sesso. Strano perché nessuna durante mi ha mai detto nulla.

Seconda carrellata veloce, anche perché la serata già così è durata un’ora. Renato Minutolo e il suo rapporto con la Morte, Franco Bocchio e l’odio senza fondo che ha per le lesbiche, Stefano Gorno e il dito in culo (non sto neanche a spiegarvi di che si tratta!) e Elena Ascione e il razzismo.

La serata è conclusa, manca giusto la guest star. Si potrebbe dire: “Lo spettacolo è stato lungo, ma ne valeva la pena!” Invece entra Robin Scheller che devasta tutto con i suoi monologhi in bilico tra il sobrio e l’ebbro. Il pubblico tiene botta e continua a ridere per altri venti minuti.

Saluti, tutti sul palco e giro di cappello! Ed ecco Robin Scheller che non pago sale sui tavoli e fa un comizio, mentre la gente scappa via, inneggiando a Hitler. Ma la stand up è pure questo. Non deve avere l’approvazione del pubblico, non deve per forza piacere e noi che lo sappiamo e ne abbiamo fatto tesoro… non inviteremo mai più Robin.

Questa era la penultima serata dei Banditi, ma già fra due settimane ci sarà l’ultimo appuntamento. Il Best of! Quindi prenotatevi fin da ora, chi era sulle scale ve lo può confermare.

Venerdì 30 gennaio, sempre stand up comedy, sempre al Sibir, sempre alle 22.30. Vi aspettiamo!

It’s only stand up, but I like it! 

 

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